Problemi di memoria: spiegazioni e soluzioni

La memoria e i neuroni

Vorremmo affrontare il problema delicato della perdita di memoria, facendo innanzitutto il punto delle conoscenze disponibili e fornendo poi spiegazioni sul funzionamento dei neuroni. Questa pagina riguarda quindi la teoria. Nella pagina "consigli" potrete trovare consigli pratici per migliorare la propria memoria.

La memoria è soggetta a un invecchiamento fisiologico. Il Dottor Crook dirige da oltre 20 anni numerose ricerche scientifiche sulla memoria negli Stati Uniti (Memory Assessment Clinics). Il Dottor Crook ha inoltre condotto un gruppo di lavoro sulla memoria in collaborazione con l'Istituto Nazionale di Salute Pubblica americano. I lavori di questi istituti sono stati dei pionieri in questo campo, fornendo una definizione non patologica del deficit della memoria legato all'età (A.A.M.I. Age Associated Memory Impairment) riconosciuta come entità clinica in geriatria. Questa definizione descrive "le perdite di memoria che possono verificarsi tra le persone anziane in buona salute".

Studi condotti sui problemi di memoria

Dai numerosi dati ormai disponibili (Crook, Wesnes) emerge chiaramente il declino legato all'età, riguardante soprattutto l'attenzione, la Memoria di Lavoro (MDL o working memory), ossia la capacità di memorizzare temporaneamente le informazioni, e la memoria a lungo termine, la capacità di ritrovare un'informazione precedentemente immagazzinata. Tra gli individui attivi, in buona salute, questi deficit possono cominciare verso la fine della mezza età e divenire più marcati dopo i 60 anni di età.

Banche dati sono state realizzate a partire da diversi studi scientifici su una popolazione da 1000 a 2500 persone tra i 18 e i 90 anni. Questi studi prevedono una serie di test incentrati sulla memoria nella vita quotidiana e hanno permesso di stabilire un valore di riferimento per le capacità mnemoniche per ogni fascia d'età.

Dati derivati da test neuropsicologici cumulanti uno sforzo delle capacità mnemoniche nella vita quotidiana: la memorizzazione di nomi di persone nell'immediato o qualche ora dopo l'incontro. Le capacità per questo tipo di esercizio diminuiscono con l'età.

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Il Dr Crook ha anche riconosciuto il potenziale impatto di un tale declino nella vita quotidiana: "Gli effetti di una diminuzione della memoria a lungo termine non sono banali e potrebbero compromettere seriamente le capacità degli individui per gestire determinate attività intellettuali o nell'ambito professionale. I deficit comportamentali che derivano da problemi di memoria potrebbero estendersi al di là dei test di simulazione della memoria nella vita quotidiana, come il riconoscimento di nomi e visi dopo un primo incontro. La memoria è un fattore determinante per un'intelligenza fluida... Ricordarsi qualcosa è una componente essenziale per la risoluzione di problemi, la creazione di concetti e per prendere decisioni lungimiranti. Le ripercussioni pratiche dei problemi di memoria potrebbero essere profonde e estese in alcuni soggetti. Per più ampie informazioni, consultare la pagina Studi.

Memoria e membrane cellulari

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La memoria è un processo incredibilmente complesso che sollecita numerose aree specifiche del cervello: aree visive, uditive, di codifica, di stoccaggio, di richiamo, etc.

Cellule nervose organizzate in reti nervose scambiano continuamente segnali per la codifica, lo stoccaggio e il richiamo di informazioni. Ci concentreremo qui sull'aspetto cellulare degli scambi di segnali tra i neuroni. In generale, possiamo affermare che la memoria si basa sul passaggio di un'informazione chimica e elettrica attraverso una membrana cellulare.

Delle membrane flessibili, fluide e dinamiche sono indispensabili:
- alle condizioni di vita stabili delle cellule, le membrane delimitano l'interno e l'esterno delle cellule;
- al metabolismo delle cellule: decine di migliaia di reazioni chimiche si producono da una parte e dall'altra delle membrane. Questa vita cellulare intensa necessita il funzionamento ottimale dei ricettori associati alle membrane.

neurone

Schema di un neurone. In interazione con l'ambiente circostante, il neurone riceve e emette informazioni di natura elettrica o chimica.

 

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Schema di una membrana cellulare. Il doppio strato di fosfolipidi è raffigurato in blu. L'interno della cellula è raffigurato in giallo. I ricettori transmembrana sono raffigurati in viola e verde. I messaggeri elettrici o chimici.

 

I fosfolipidi. I fosfolipidi sono le componenti essenziali di tutte le membrane cellulari. Questi costituenti hanno una doppia polarità: un polo di attrazione e un polo di repulsione di fronte alle molecole d'acqua. I fofolipidi sono raggruppati in due strati per formare una rete chiamata "doppio foglietto fosfolipidico", che rende la membrana permeabile. cognito Dettaglio di una membrana cellulare. Il foglietto fosfolipidico è rappresentato in rosa. I ricettori transmembrana sono incastonati nella membrana.

L'invecchiamento della memoria accompagna un invecchiamento delle membrane neuronali

L'invecchiamento, lo stress e l'ossidazione alterano queste delicate membrane. Questa alterazione, associata all'invecchiamento, comporta una degradazione delle capacità cognitive e della memoria. Con l'età le membrane cellulari dei neuroni tendono a irrigidirsi, rendendo difficili gli scambi tra neuroni.

La perdita di qualità delle membrane (schematizzata di seguito) comporta:
» Cattivo posizionamento dei recettori del messaggio all'interno delle membrane.
» Trasmissioni di informazioni tra neuroni meno efficaci.

cognito Disegno di una membrana cellulare danneggiata. Quando il foglietto fosfolipidico è alterato e povero di fosfatidilserina, i recettori transmembrana (in viola) sono squilibrati. Conseguenze: perdita di qualità al livello della ricezione del messaggio.

Abbiamo schematizzato l'effetto dell'invecchiamento al livello dei neuroni implicati nella memoria. La tendenza naturale è un rallentamento degli scambi.

echange Sullo sfondo:
Rappresentazione della rete di neuroni in interazione gli uni con gli altri al livello di contatti sinaptici. Le sinapsi sono raffigurate come delle "ventose"!
In primo piano: in blu, sezione di un neurone emittente con:
- in alto: il prolungamento della cellula nervosa (Assone), che conduce gli impulsi nervosi, fino alla sua terminazione (membrana presinaptica), descritta come un fungo o un bocciolo, in cui vengono emessi i neurotrasmettitori (disegnati sotto forma di sacchetti di biglie blu) captati dai neuroni ricettori.
- in basso: sezione della membrana di un neurone ricettore. I fosfolipidi delle membrane sono ri-organizzati. Un basso contenuto di fosfatidilserina (specie di fosfolipidi rappresentati in rosso, vicini ai ricettori viola).
Conseguenze: Diminuzione dell'affidabilità della ricezione del messaggio.

Una diminuzione del numero di scambi tra i neuroni è rilevata soprattutto per quanto riguarda i messaggi chimici. I neurotrasmettitori:
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Dettagli della trasmissione sinaptica I differenti tipi di neurotrasmettitori (messaggi chimici) sono rappresentati sotto forma di un sacco di biglie blu o verdi. Emissione del messaggio dal neurone emittente (presinaptico) e ricezione dal neurone postsinaptico.

Il declino della memoria legato all'invecchiamento è associato a un declino nelle prestazioni di numerosi neurotrasmettitori.

In particolare:
1. L’ACETILCOLINA, un neuromediatore essenziale per numerose funzioni, tra cui la memoria.
2. La DOPAMINA, un neuromediatore, regolatore dell’umore, controlla le sensazioni fisiche e i movimenti ed è implicato nella memoria.
3. Il GLUTAMMATO, un neuromediatore essenziale per l’apprendimento e la memoria.